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Diario


9 gennaio 2007

Vedo-la-Terra-blu: Vini & Coca (Cola)

I miei colleghi e carissimi amici Gianluca e Renzo, dalla raffinata cultura gastronomica (il primo è il maestro, il secondo l’allievo), mi hanno prestato un Dvd davvero interessante: Mondovino – La guerra del gusto, documentario dell’americano Jonathan Nossiter, in concorso al Festival di Cannes 2004, distribuito da Feltrinelli in un cofanetto con libro accluso.
E’ la denuncia di come la produzione vinicola si stia omologando in tutto il mondo, a causa di multinazionali aggressive che stanno strozzando, eliminando, la delicatissima arte di trasformare un grappolo d’uva nel nettare che, fin dalla notte dei tempi, l’uomo ha creato in mille varianti e sfumature di profumi, colore e sapore.
Ne parlo in questo blog perché le implicazioni internazionali, inevitabilmente anche politiche, sono molte, esemplari ed emblematiche.
“Il critico Robert Parker è davvero convinto, come Bush, che il destino gli abbia affidato una missione etica” ... e si è trasformato in un dittatore del gusto. I boss americani del settore sono i Mondavi (100 milioni di bottiglie l’anno, mezzo miliardo di dollari di fatturato): pensate a un incrocio fra i personaggi di Dallas e Beautiful e sarete vicini alla realtà.
Michel Rolland è il più famoso enologo al mondo: sa come “correggere” ogni annata "all over the world", in modo da renderla gradevole a un più ampio numero di palati: se andiamo avanti così, tra un po’ tutto il vino del mondo avrà il sapore della Coca-Cola.
Contro lo strapotere di questi miliardari del vino in serie, ci sono piccoli eroi ai quattro angoli del mondo: Antonio Cabezas, microscopico produttore a Cafayate in Argentina (1 ettaro), che lavora anche nelle vigne altrui per sopravvivere; la famiglia de Montille, in Borgogna (8 ettari); Aimé Guibert (40 ettari), che ha vinto la guerra d’invasione dei Mondavi in Languedoc. Infine – orgoglio nazionale – Battista e Lina Columbu (1,5 ettari) produttori di Malvasia a Bosa, in Sardegna. Lui è il personaggio più emozionante del film: un sorriso schietto, cordiale. Un placido signore, che conserva i suoi vini migliori per berli con gli amici!
Un documentario bellissimo, lungo e impossibile da riassumere, da vedere in compagnia.
Prosit!




permalink | inviato da il 9/1/2007 alle 18:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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